Il saluto nelle arti marziali

 

Lao Shi Hao!

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“Bao Quan Li” 抱拳 礼 (letteralmente tradotto: cerimonia del pugno avvolto, o Rito di Avvolgere il Pugno nel Palmo) è un rituale molto comune nelle arti marziali. Diverse sono le interpretazioni sul suo significato e la sua simbologia che possiamo trovare nella storia.

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Si tratta di una forma di saluto, ovvero uno scambio/relazione tra persone. Rappresenta dunque nell’arte marziale quello che nella vita sociale dell’uomo è la più importante delle norme sociali.[1]

Il saluto è un aspetto fondamentale perché espressione di cortesia, rispetto e sincerità, tutti valori che sono (o dovrebbero essere!) alla base della vita sociale. Nelle arti marziali tanto più ha valore dal momento che si attua non solo un’espressione esteriore (il saluto può facilmente trasformarsi in una convenzione sociale, un rito svuotato del suo significato) ma un lavoro interiore sulla propria persona. Dunque il saluto, così come la propria pratica, non deve mai diventare un automatismo; è invece una forma di cerimonia che ci predispone in modo sincero verso la nostra pratica, l’insegnante, i compagni, lo spazio di lavoro.

Il saluto non è un superficiale gesto di educazione ma diviene un atto naturale e sincero nella nostra ricerca della Via (Dao), la relazione tra il mondo interno (il nostro percorso personale) e quello esterno (la relazione con il resto del mondo).

Il saluto all’inizio della lezione predispone il praticante alla concentrazione per un corretto allenamento che richiede diligenza, rispetto, sincerità, perseveranza[2]. Il saluto alla fine chiude questo momento che si dedica a noi stessi ed è anche un ringraziamento per lo scambio avvenuto con i compagni.

Dunque il saluto crea un legame: primo fra tutti quello tra l’insegnante e gli studenti (rispetto reciproco); tra studenti (rispetto e aiuto reciproco); quello legato allo spazio (il luogo di pratica ma anche i luoghi di pratica rappresentati dalla Scuola) e quello legato al tempo (quel filo che si tesse, la tradizione che si perpetua dagli antichi maestri fino a noi per il futuro a venire).

Il saluto è così chiave essenziale della pratica tradizionale e non una semplice formalità, è un gesto naturale e responsabile.

同学們好 Tong Xue men Hao -> Studenti benvenuti

老師好 Lao Shi Hao -> Maestro benvenuto

同学們 再見 Tong Xue men Zai Jian -> Studenti arrivederci

老師 再見 Lao Shi Zai Jian -> Maestro arrivederci

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[1] Il termine “li, rito” (礼) rappresenta un concetto assai complesso (in particolare una delle virtù fatte proprie dal pensiero filosofico confuciano), che può definirsi come l’armonizzazione dell’uomo con l’ordine generale del mondo in tutti gli aspetti della vita, dall’osservanza dei riti religiosi statali e familiari alle regole di comportamento del vivere sociale. “Li” è dunque una forza ordinatrice che guida l’uomo nel rapporto con gli altri uomini e verso gli esseri spirituali superiori (culto reso al mondo divino e agli antenati).

[2] Qin, Chen, Li, Heng (diligenza, sincerità, rispetto, perseveranza) è il motto della nostra scuola, la Scuola Yong Nian Taiji del G. M° Fu Zhong Wen, fondata a Shanghai nel 1944, di cui la nostra Maestra Li Rong Mei è prosecutrice in Europa dal 1993.

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